La meditazione camminata Kinhin, i benefici per corpo e mente


La meditazione camminata Kinhin è una pratica preziosa che ci invita a portare la consapevolezza nel nostro movimento, passo dopo passo.


Kinhin

Il termine Kinhin deriva dalle parole cinesi “jing” (che significa “andare attraverso”, come un filo in un ago) e “xing” (che significa “camminare”). Letteralmente, “Kinhin” si traduce come “camminare avanti e indietro”.

Le origini esatte di questa pratica sono incerte, ma sappiamo che l’atto di camminare meditando è diffuso da millenni in molte religioni e tradizioni spirituali. Si ritiene che la meditazione camminata sia legata a doppio filo al buddismo, ma esistevano diverse forme di contemplazione che coinvolgevano il camminare molto prima della nascita del buddismo.

Nel Sutra del Loto, il Buddha è descritto come la creatura più rispettata e amata che camminava su due piedi.

La meditazione Kinhin: la camminata zen

La meditazione Kinhin è una pratica preziosa che ci invita a portare la consapevolezza nel nostro movimento, passo dopo passo.

La meditazione Kinhin, conosciuta anche come meditazione camminata zen, è un tipo di meditazione che viene praticata tra due lunghi periodi di zazen o meditazione seduta. Questa pratica è solitamente associata alla tradizione dello Zen, ma è comune anche nel buddismo Chan e nel Seon coreano.

Cos’è la meditazione Kinhin?

  • Kinhin è una forma di meditazione dinamica in cui la consapevolezza è focalizzata sul respiro sincronizzato con i passi.
  • A differenza della classica meditazione camminata, dove l’ambiente circostante aiuta la concentrazione, nella pratica Kinhin l’attenzione è principalmente su noi stessi.
  • Il praticante si concentra sul lento movimento di gambe e piedi, mantenendo una posizione stabile e rilassata durante il processo.

Kinhin è una forma di meditazione dinamica in cui la consapevolezza è focalizzata sul respiro sincronizzato con i nostri passi. A differenza della classica meditazione camminata, dove l’ambiente circostante aiuta la concentrazione, nella pratica Kinhin l’attenzione è principalmente su noi stessi. Il praticante si concentra sul lento movimento di gambe e piedi, in sintonia con il respiro, mantenendo una posizione stabile e rilassata durante tutto il processo.

Come si pratica la meditazione Kinhin?

  • Durante Kinhin, camminiamo lentamente in cerchio o avanti e indietro in una stanza o all’aperto.
  • Il ritmo può variare: in alcuni monasteri zen è estremamente lento (mezzo passo per ogni respiro completo), mentre in altri è più veloce (diversi passi per ogni respiro).
  • L’obiettivo è mantenere la stessa concentrazione e presenza mentale della meditazione seduta, consentendo al praticante di muoversi.

La meditazione Kinhin, o camminata consapevole, è una pratica zen che combina movimento e mindfulness. Durante la Kinhin, cammini lentamente in cerchio o avanti e indietro, concentrandoti sulla tua respirazione e sul contatto dei piedi con il suolo. Puoi praticarla sia in casa che all’aperto, scegliendo un ambiente tranquillo e sereno. Tradizionalmente, si pratica a piedi nudi, ma puoi indossare calzature leggere e comode se preferisci.

L’importante è sentirsi a proprio agio.
Il ritmo della camminata può variare: alcuni preferiscono un passo molto lento, sincronizzato con il respiro, mentre altri camminano più velocemente. Sperimenta e trova quello che funziona meglio per te. Durante la Kinhin, mantieni la consapevolezza del movimento dei piedi, della pressione sul suolo e della sensazione di movimento. Sincronizza la tua respirazione con i passi: ad esempio, inspira mentre sollevi un piede e espira mentre lo abbassi.

La Kinhin non è solo un esercizio fisico, ma anche uno strumento per coltivare la pace interiore e la consapevolezza.

Benefici della meditazione Kinhin

  • La meditazione Kinhin è indicata per chi ha difficoltà a restare seduto per lunghi periodi o ha condizioni fisiche che impediscono la posizione seduta.
  • È utile nei ritiri di meditazione, permettendo di sgranchire le gambe senza interrompere il processo meditativo.

Immagina la meditazione Kinhin come un’allegra passeggiata per la mente. È perfetta per chi non ama stare seduto per ore o ha qualche fastidio fisico. Nei ritiri di meditazione, rappresenta una pausa dinamica tra una pratica e l’altra.

Quando ti immergi in questa pratica, lasci che i tuoi piedi si muovano con grazia e consapevolezza. Ogni passo diventa un momento di presenza, un’opportunità per connetterti con il mondo intorno a te. I tuoi sensi si risvegliano: se decidi di frequentare i momenti di consapevolezza all’aria aperta, prova a sentire la terra sotto i piedi, ascolta il fruscio delle foglie, respira l’aria fresca. È come se la tua mente si aprisse a nuove prospettive, come se le preoccupazioni quotidiane si dissolvessero nel vento.
E mentre cammini apprezza la bellezza del momento presente. Non c’è fretta, solo il ritmo costante dei tuoi passi e la sensazione di essere parte di qualcosa di più grande.

Prova a farlo con la consapevolezza

La prossima volta che ti trovi a fare una passeggiata, prova a farlo con la consapevolezza di un praticante di Kinhin. Chiudi gli occhi per un istante e senti la terra sostenerti; respira profondamente e lascia che il movimento ti guidi.
Potresti scoprire che la meditazione può essere ovunque, anche nel semplice atto di camminare. Oltre al fatto che camminare, di per sé, è un vero toccasana per il nostro benessere. Non solo ci aiuta a mantenere un peso sano e a migliorare la circolazione, ma ha anche effetti positivi sulla mente. Durante una passeggiata, infatti, il nostro cervello produce endorfine, gli ormoni della felicità, che ci fanno sentire più rilassati e soddisfatti. Inoltre, l’aria aperta e la luce del sole contribuiscono a ridurre lo stress e migliorare l’umore.

Dunque, tieni presente che, quando pratichi la meditazione camminata Kinhin, stai facendo un favore sia al tuo corpo che alla tua mente!

Libri consigliati

Kin-Hin. Meditare camminando. Passo dopo passo raggiungiamo la tranquillità interiore, di Marc Lestal e Claudine Turla

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